• Osteopatia e reflusso gastro esofageo | Come può una manipolazione fare la differenza?!

    Novembre 21, 2016 | Giorgio Zanin
  • Il reflusso – gastro-esofageo è una patologia cronica molto diffusa soprattutto per il sesso femminile. Non esiste una vera e propria cura e è necessario imparare a convivere con questa situazione che può portare a sintomatologie difficili da sopportare e aumentare stati ansiosi. A volte può presentarsi come un bruciore allo stomaco, altre volte questa sensazione può arrivare fino in gola. Ci sono addirittura alcune situazioni dove i sintomi vengono paragonati a quelli di un infarto. Talvolta la sua causa è la presenza di un ernia iatale, altre volte invece questa non è presente e può essere dovuto a una morfologia individuale o a un mal funzionamento del Cardias. L'esofago è un muscolo cavo che coinvoglia il bolo alimentare verso lo stomaco passando per una “porta” chiamata Cardias. Questa valvola che funge da porta di accesso tra esofago e stomaco dovrebbe permettere solo l'entrata del cibo nello stomaco e non la sua fuoriuscita. In caso di reflusso invece è possibile che le sostanze acide presenti nello stomaco riescano a risalire lungo l'esofago che non ha una bariera protettiva contro le sostanze acide come lo stomaco. Si crea dunque il bruciore tipico del reflusso gastro esofageo. In questo articolo cercherò di spiegare come un osteopata e l'osteopatia possano aiutare in caso di GERD(reflusso gastro-esofageo).

    Cosa è necessario fare?!

    Se siete finiti su questo articolo tutto quello scritto in questo paragrafo saranno cose già sentite ma sono importanti e credo sia meglio ribadirle per completezza. La prima cosa da fare è rivolgersi dal medico che accerterà se si tratta di GERD, valuterà se eseguire altri esami per verificare la presenza di un ernia iatale o meno. Se il reflusso è confermato, sarà necessario prendere un gastroprotettore per prevenire patologie più gravi e modificare completamete la dieta prendendo alcuni accorgimenti alimentari.

  • Perché alcune persone hanno dei sintomi più gravi e altre invece hanno dei sintomi molto più lievi?

    La presenza o meno di ernia iatale ha un ruolo rilevante, ma allo stesso tempo lo “stato di salute”, elasticita e mobilità di alcune strutture anatomiche ha un ruolo determinante. Primo fra tutti il diaframma! Il diaframma è un muscolo che allargandosi e abbassadosi ci permette di respirare, allargando la gabbia toracica. Divide il nostro corpo in 2 ed è strettamente legato alla colonna vertebrale. La stessa tanto citata ernia iatale altro non è che un erniazione dell'aponeurosi del diaframma stesso. In molti casi con presenza di reflusso gastro esofageo la respirazione toracica è quasi completamente assente e sostituita completamente dalla respirazione addominale. Il diaframma diventa quindi rigido, perde elasticità e non compie più alcune funzioni fisiologiche importanti e che possono causare un aumento della sintomatologia da reflusso. Ristabilire una corretta elasticità e mobilità del diaframma oltre che riuscire a controllare e distinguere una respirazione addominale da una diaframmatica ha un ruolo notevole sulla sintomatologia. Provate ad appoggiare una mano sul torace e una sull'addome. Siete in grado di respirare espandendo solo il torace o di respirare solo espandendo l'addome? Un altra struttura che può influire sui sintomi da reflusso è la colonna vertebrale. L'esofago è un muscolo fortemente legato alla colonna dorsale e cervicale.In molti pazienti che soffrono di GERD è stata rilevata un ipercifosi dorsale. Questa situazione anatomica e posturale può impedire al reflusso di defluire verso lo stomaco trattenedo le sostanze acide più a lungo nell'esofago e aumentando la sintomatologia.

  • Come è possibile che una manipolazione possa aiutare in un disturbo “interno” come questo?!

    Spesso mi è stata fatta questa domanda e posso capiere lo scietticismo da parte di un non addetto ai lavori. Fino ad ora abbiamo parlato di muscoli ed articolazioni. L'Osteopatia lavora principalmente su di essi. Ripristinando una corretta mobilità diaframmatica, lavorando sulle ipercifosi e sull'elasticità delle strutture viscerali e muscolo scheletriche è possibile avere una netta diminuzione della sintomatologia e dello stato ansioso generale che spesso accompagna il reflusso gastro esofageo. A seconda dell'età e della condizione fisica l'osteopata ha a disposizione diverse tecniche che si adattano alle diverse tipologie di individui ma ugualmente efficaci. Dopo un attenta valutazione con appositi test sarà possibile individuare tutte quelle disfunzioni somatiche che sono causa o possono aumentare la sintomatologia. Con un percorso mirato abbinato a una dieta corretta è possibile migliorare notevolmente la sintomatologia da GERD.

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